Come uno Startup Studio crea una Startup

Startup Studio crea una startup

Come uno Startup Studio crea una Startup nella pratica? Te lo sarai sicuramente chiesto almeno una volta da quando hai iniziato a leggere questa nostra rubrica.

Effettivamente tutti i torti non li hai a farti questa domanda, nella nostra rubrica ti abbiamo parlato in lungo e in largo degli Studio ma non siamo mai andati troppo in profondità a spiegarti cosa fanno operativamente quando decidono di dare vita a una nuova Startup. 

In questo articolo troverai la risposta ai tuoi dubbi, ti illustreremo i vari passaggi che uno Startup Studio adotta quando crea una Startup. 

Prima però, in caso tu volessi rinfrescarti la memoria con gli articoli passati li puoi recuperare tutti quanti in questo elenco:

Bene, ora direi che possiamo partire.

Lo studio scientifico di Tobias Guttmann

Negli Startup Studio, quando si decide di costruire una nuova Startup, le cose vengono prese seriamente. Ci sono processi standardizzati, metodi scientifici e valori da tenere in considerazione se si vuole creare qualcosa che funzioni davvero.

Una delle pochissime (anzi l’unica) persona che ha voluto analizzare e strutturare questo processo in maniera scientifica è sicuramente Tobias Gutmann, il quale, ha identificato un “metodo scientifico” da attuare se si vuole creare una Startup da 0.

Lo studio completo di Guttmann lo abbiamo tradotto dal tedesco all’inglese e si chiama “Organizational best practices of company builders – a qualitative study”, lo puoi recuperare qui.

Tobias è una persona precisa, infatti ha suddiviso il processo con il quale uno Startup Studio crea una Startup in 7 step. Scopriamo quali sono.

I 7 step che uno Startup Studio usa quando crea una Startup.

Ci piacciono molto gli elenchi puntati e per questo paragrafo risultano davvero funzionali quindi, ecco a te i 7 passaggi identificati da Tobias Gutmann.

1) A caccia di problemi

Hai capito benissimo, si va a caccia di problemi, oltre quelli che già la vita ci offre, quando uno Startup Studio crea una Startup la prima cosa che fa è quella di andare a cercarne altri, ma in che senso?

Nel senso che come prima operazione lo Studio fa una ricerca approfondita di quelli che sono i problemi che attualmente sussistono in un dato settore-mercato. Da questa analisi, può capire cosa serve al mercato e quindi costruire qualcosa che risolva un problema realmente esistente.

2) Controllo qualità

L’idea appena partorita deve passare attraverso un controllo qualità per renderla “a prova di mercato” e quindi meritevole per essere trasformata in Startup. Quali sono questi parametri?

  • prossimità – quanto l’idea è in linea con la strategia dello Studio; 
  • fattibilità – se l’idea può essere implementata all’interno dello Studio in termini di tecnologia, risorse, conoscenze, accesso al mercato; 
  • significatività – se risolve un problema importante per il cliente a cui non è stata già data una soluzione;
  • potenziale – se il mercato è grande abbastanza

Superati questi requisiti si passa alla fase tre.

3) Analisi di mercato

Se l’idea passa il controllo qualità allora comincia una seconda analisi approfondita che questa volta interessa prettamente il mercato nel quale andrà ad operare (clienti, fornitori, competitor, leader, etc.). Lo Studio segmenta il mercato nel quale andrà ad operare cercando così di conoscerlo in maniera approfondita.

4) Crashtest

Boom, è il momento di fare un bel crashtest attraverso un approccio datadriven per poter capire se il business ideato può sopravvivere al mercato. Se supera questo test, si passa al reclutamento del Funding Team che comporrà il team della Startup e che la porterà avanti nel processo.

5) Crashtest ma sui clienti

Dopo essere sopravvissuta al primo crashtest è la volta di passare per una seconda verifica, questa volta però testata direttamente sui potenziali clienti della Startup. Questo serve per capire la risposta del target indicato rispetto al prodotto/servizio ideato.

In questa fase si raccolgono feedback per poter migliorare il prodotto/servizio partendo dal sentiment del proprio target.

6) Si parte!

Dopo tutti i test, le correzioni, le revisioni e le approvazioni del caso è giunto il momento che la Startup parta a tutti gli effetti e faccia i suoi primi passi nel mercato. Definito il prodotto e il mercato, lo Studio crea a tutti gli effetti la società, inizia la raccolta fondi e potenzia i canali di vendita per iniziare lo scaleup.

7) To the moon!

L’ultima fase, detta fase di crescita, ha l’obiettivo di rendere la startup indipendente dallo Studio. Anche il team cresce, con le nuove risorse che vengono inserite in azienda.

Ovviamente le misurazioni e le valutazioni continuano ad essere effettuate per identificare possibili miglioramenti che possono essere introdotti in itinere.

Lo Startup Studio utilizza un modello di ricerca-azione, perché modifica costantemente quello che non funziona attraverso un monitoraggio continuo di tutti i processi della Startup attraverso data analysis e feedback degli utenti/clienti.

Sappiamo già cosa ti stai chiedendo...

Quale sarà il prossimo articolo? Ecco a te.

Il prossimo articolo farà un focus particolare sul processo di validazione, che è il più delicato di tutti i 7 step identificati da Gutmann.

In questo articolo hai potuto vedere una panoramica, nel prossimo, analizzeremo una tra le parti più importanti di quando si vuole creare un’idea di successo: come validare un’idea.

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