Come validare un’idea secondo Jake Hurwitz

Validare un'idea secondo Jake

Come si può validare un’idea? Questo passaggio è molto importante per la riuscita della tua azienda; in questo articolo ti mostreremo come validare un’idea secondo Jake Hurwitz.

In questo articolo ti mostreremo uno dei metodi che puoi utilizzare per validare una tua idea prima di trasformarla in una startup (ce ne sono altri, ma li vedremo volta per volta).

Ma prima di parlare di questo ecco un recap delle puntate passate.

Bene, ora siamo pronti per proseguire! Avanti

Validare un’idea secondo il metodo Jake Hurwitz

Nello scorso articolo hai potuto vedere come lo studio Gutmann sia stato utilissimo per poter definire i passi principali che ogni Studio deve percorrere per creare una Startup. Questa volta ad aiutarci non sarà Gutmann ma Jake Hurwitz.

Jake Hurwitz è stato il co-founder di GSSN e attuale Founder di The Gallery. Insomma, non è proprio l’ultimo degli arrivati ed ecco perché ti proponiamo il suo metodo (non ti preoccupare, nei prossimi articoli ti parleremo anche degli altri).

Per Jake il processo di validazione di un’idea per una Startup dura dai 3 ai 5 giorni, non di più, e ci sono alcuni passaggi vitali che bisogna svolgere, ecco quali sono.

  • Prima di tutto: fai una checklist
    Cerca subito i pro e i contro di ogni idea che ti passa per la testa, così da poter subito identificare i punti di forza e quelli di debolezza, se la tua idea riceve più valutazioni positive di quelle negative allora è quella giusta, altrimenti… Beh, scartala e pensane un’altra!
  • Definisci il target
    Devi avere ben in mente a chi si rivolge la tua idea, ecco alcune domande utili che dovresti farti quando definisci il tuo target.
    1. Chi è e che linguaggio usa?
    2. Qual è la dimensione del mercato, è in crescita? 
    3. Ci sono barriere legali o fisiche da considerare?
    4. Ci sono già altre opzioni che risolvono il problema che hai trovato? 
    5. Qual è il lifetime value del cliente
    6. Quanta attenzione ha il tuo target per la qualità del prodotto? Quanta per il prezzo?

     

     

  • Analizza il prodotto che stai offrendo
    Superato lo scoglio del target arriva quello del prodotto, come hai esaminato in profondità il tuo target lo stesso dovrai fare con il prodotto che vuoi offrire al tuo target. Quando arrivi a questo step ti potrebbe tornare utile porti queste domande.
    1. Quale sarà il costo di acquisizione?
    2. Quando e quanto spesso pagherà
    3. Utilizzerà una tecnologia ancora da sviluppare?
    4. Quali saranno le caratteristiche del prototipo e quanto costerà costruirlo?
    5. Da dove provengono i primi profitti?
    6. Qual è il costo opportunità per costruirlo?
    7. Perché ora è il giusto momento per sviluppare il tuo prodotto?
    8. Qualcuno ha già provato a risolvere il problema e cosa è successo?
    9. Quali saranno i tuoi competitor, quanto capitale ti sarà necessario per competere al loro stesso livello e qual è il loro vantaggio competitivo?
    10. Che cosa distingue il tuo prodotto da quello degli altri?
    11. Ci sono barriere all’entrata?
  • Ultimo step: analizza il team con il quale vuoi lanciare l’idea
    L’analisi più difficile è proprio questa. Come sai, valutare gli altri è facile, ma valutare se stessi è sempre tremendamente difficile. Superati due step dell’analisi del target e del prodotto arriva l’analisi del proprio team, è un momento molto delicato ma queste domande potrebbero tornarti utili.
    1. Siete il team competente per sviluppare il prodotto/servizio che volete lanciare?
    2. Avete le competenze che servono? E se no, quali vi serviranno?
    3. Avete bisogno di assumere altre persone per portare avanti questo progetto? Se sì, quali e con quali competenze?

Passiamo ora alla parte pratica!

Dopo che avrai risposto a tutte queste domande e la tua idea/prodotto avrà superato tutti quanti gli step è il momento di passare alla parte pratica trasformando la tua idea in qualcosa di visibile e che possa essere misurato.

Jake Hurwitz identifica tre cose principali da produrre in questo passaggio: Logo, Mockup e Landing.

Ma andiamo con ordine: partiamo con il Logo; secondo Hurwitz questo passaggio non deve occupare più di 1 ora, esatto, non devi andare in “overthinking”, un’ora è più che sufficiente per poter produrre un logo per il lancio.

Non ti preoccupare se non ti soddisferà al 100%, la brand identity di ogni azienda varia nel tempo e potrai modificare il tuo logo successivamente quando l’idea sarà decollata e avrai più fondi a tua disposizione.

Un sito che puoi utilizzare per ispirarti è Dribbble. La cosa importante è che il logo sia semplice e intuitivo. Non andare in overthinking come hai già letto poco sopra, questo ti farà solo perdere tempo e produrre niente.

Arriviamo ora al Mockup. Per questo passaggio ovviamente il tempo che potrai dedicarci è superiore a quello di un’ora data la sua complessità ma anche in questo caso valgono le regole del logo: evita l’overthinking, sii chiaro, fai in modo che le tue grafiche rispecchino quello che la tua azienda/prodotto vogliono trasmettere.

Per via della difficoltà del mockup e anche per una questione di UX potrebbe essere necessario che tu chieda aiuto a un professionista, se necessiti di questa figura potrai trovarla a costi molto ridotti su Fiverr.

La creazione di un mockup non dovrebbe comunque cubare più di un giorno.

Quando avrai il tuo logo e il mockup allora è il momento di arrivare all’ultimo passaggio (che ti avvisiamo però non essere il più semplice) che è quello della creazione della landing.

Come per il mockup, la creazione della landing dovrebbe occupare non più di un giorno; gli strumenti più semplici da usare per iniziare sono sicuramente: Webflow che offre un’ottima esperienza no-code per poter mettere le basi al proprio sito.

Ora ecco un breve elenco puntato con i passaggi salienti.

  1. Scrivi il testo della tua landing page su un Google Docs e ricordati questa fondamentale regola: KISS!: Keep It Simple and Stupid!
  2. Struttura una CTA accattivante da inserire in homepage
  3. Utilizza Hubspot o Webflow per creare form con i quali ottenere i contatti dei tuoi utenti (email, numeri di telefono, etc.) ma non essere troppo pressante altrimenti nessuno lascerà i propri dati
  4. Acquista il dominio del tuo sito, Webflow offre abbonamenti mensili per pochi dollari in cambio di funzionali strumenti di gestione.
  5. Assicurati che il tuo sito funzioni bene anche via mobile, avere un sito mobilefriendly ormai è indispensabile dato che la maggior parte del traffico proviene da dispositivi mobili
  6. Non “pensare troppo”, la perfezione non è di questo mondo. Fatto è meglio che perfetto.

E ora che sai come si valida un'idea secondo Jake Hurwitz?

Come ti abbiamo detto all’inizio ora che sai come validare un’idea secondo Jake Hurwitz è il momento di conoscere un altro metodo: quello di Brent Freeman.

Il nostro Dojo ha bisogno di nuovi Sensei: mentor illuminati capaci di guidare i nostri founder/samurai nel loro percorso di crescita economica e perché no, anche spirituale. Sensei, nella lingua giapponese, significa “nato prima” e viene identificato in una persona ricca di esperienza e competenze che abbia voglia di trasmetterle agli altri per farli crescere.

Ti riconosci in questa descrizione?