Equity Split: cos’è e come funziona

Equity Split
Come dividere l’Equity tra Startup Studio e Co-Founder? Definiamo alcuni modelli di equity split in questo articolo.

In poche parole, si parla del modo in cui divide l’Equity tra Startup Studio e Co-Founder. Se hai letto gli articoli precedenti, stai andando bene. Hai costruito il team che ti serviva per lo Startup Studio, hai trovato Investor che credano nel tuo progetto, validato la tua idea con due metodi (Hurwitz, Freeman), seguito tutti i passaggi di Gutmann per costruire la Startup, hai pure trovato un Co-founder valido, simpatico e capace, con cui iniziare una nuova battaglia. Ma come si divide l’equity? Ci sono diverse soluzioni.

Startup Studio come Founder

Uno Startup Studio come Mamazen costruisce Startup. Genera internamente le idee, poi le valida in modo scientifico. Lo Studio, essendo il Founder, ha una dominanza nei meriti che si traduce in una maggioranza nell’Equity della Startup. Normalmente va dal 50 all’80% e la differenza se la aggiudica il Co-Founder. Ogni percentuale però viene decisa in base al caso specifico. 

Lo Startup Studio continuerà a occuparsi della Startup fornendo le risorse necessarie: team e finanze. Con l’obiettivo però di renderla indipendente, sia economicamente sia nelle risorse, così da iniziare lo scale-up per arrivare alla Exit.

Co-Founder Studio Model

Quest’altro modo di dividere l’Equity è indicato soprattutto per gli imprenditori con una buona idea ma senza i mezzi per poterla trasformare in Startup o per iniziare lo scale-up. Mancano risorse finanziarie, di team e di conoscenze. Chi ha i denti non ha il pane, e chi ha l’idea non ha le possibilità. Ingiusto vero? 

La soluzione vede abbassare l’Equity dello Studio, capovolgendo il rapporto precedente. Lo Startup Studio si aggiudica un range che va dal 30% al 50%, ma anche qui sono valori indicativi. Il numero esatto varia da caso a caso.

Una volta decisa la divisione dell’Equity, il team dello Startup Studio supporta il Co-Founder che qui (rispetto al modello precedente) ha quote maggiori. Lo aiuta anche ad assumere volta per volta risorse che faranno poi parte a tutti gli effetti della Startup. L’obiettivo è (come sempre, del resto) portare la startup a  fundraising per accrescere sempre di più la propria indipendenza. Uno Startup Studio che utilizza questo metodo è Blenheim Chalcot

Ancora un’altra alternativa: Builder Outsource Studio Model

Arriviamo all’ultimo modo per gestire l’Equity Split: il Builder Outsource Studio Model. Qui lo Startup Studio supporta una startup già esistente sostenendo i creatori durante il loro viaggio, dalla ricerca di un co-fondatore fino allo sviluppo di un modello di business convalidato, contribuendo a garantire gli investimenti seed.

Lo Studio quindi fornisce un supporto su più livelli, garantendo alla Startup servizi, conoscenze e metodologie che da sola non potrebbe ottenere.

Questa scelta è indicata per gli imprenditori che cercano una collaborazione hand-off e in questo caso la Startup cede solitamente il 10% della propria Equity allo Startup Studio con il quale collabora; anche qui la percentuale dipende dagli accordi che le due realtà stipulano.  

Seppur lo Startup Studio stia sviluppando una Startup esterna, già nata, non bisogna credere che si limiti a fornire una semplice consulenza: si tratta di una vera e propria collaborazione, stretta, profonda, che porta entrambi a co-creare il prodotto-servizio che la Startup offrirà poi sul mercato.

Ecco alcuni esempi di Startup Studio: Rocka, Concepter, Spark Foundry, Differential e Demium.

Oggi abbiamo citato tantissimi nomi di altri studio, vero? Infatti è arrivato il momento di parlare di noi e del nostro Dojo: ricordatelo sempre, noi siamo dei samurai e seguiamo la nostra bushidō.

Seguivamo il Grande Samurai, finché si fermò girandosi a noi. Ci guardava uno per uno e negli occhi scuri gli leggevamo un’unica domanda: come divideremo la gloria tra noi?

da LA BUSHIDŌ SECONDO MAMAZEN

E ora che sai come si gestisce l'Equity Split?

Abbiamo ancora degli articoli in serbo per te. 

Il prossimo articolo parlerà di noi, esatto, proprio di noi perché nel prossimo ciclo ti parleremo in maniera più approfondita del nostro dojo, di che tipologia di Studio siamo, di quale approccio utilizziamo e molto altro ancora.

Mamazen è in continua evoluzione. Dopo essere stati i primi ad importare il modello dello Startup Studio in Italia, ora vogliamo fare di più. Vogliamo portare una nuova ondata di cambiamento nel mondo delle startup. Per questo abbiamo integrato il modello dello Studio con il Dual Entity Model, che riduce in modo significativo il rischio di noi investitori.  

Le nostre porte sono aperte a nuovi partner, nuovi compagni di viaggio, sognatori instancabili, curiosi affamati di novità.
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